25 Aprile. 4 giorni in Istria

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 Testo di GIUSEPPE BARRO

"Mio nonno era austriaco, mio padre italiano, io slavo, mio figlio croato ma siamo nati tutti a Rovigno in terra istriana".
La storia sembra complicata ma in realtà è semplice.
Lo si capisce quando si arriva a Umago la prima cittadina che troviamo entrando in Croazia dall’Italia. La natura è stata generosa sole, mare insenature naturali ed un entroterra ricco di vigneti e orti. Così è per tutta l’Istria situata nella parte nord-orientale del mare Adriatico.
Quindi, anche per questo, nei vari periodi storici gli abitanti di questi territori furono contesi dalle varie potenze Europee.
Ma chi ha lasciato un segno architettonico evidente e raffinato è stata la Repubblica di Venezia. Ed un innamoratissimo imperatore romano, Vespasiano, che per la sua amante istriana fece ampliare un anfiteatro romano, costruito tra il 2 a.C. ed il 14 d.C. dall’imperatore Augusto nella attuale Pola, che ancora adesso fa impressione per la sua imponenza, si suppone che lei (l’amante) sia rimasta soddisfatta.

Oggi la costa Istriana, lunga 445 chilometri, se la contendono i turisti di varie nazionalità. Quelli che si sentono più a suo agio sono gli Italiani, la nostra lingua viene insegnata regolarmente nelle scuole Istriane ed il loro modo di interpretare l’accoglienza, sono la gentilezza e il rispetto della natura. Anche perché di selvaggio in Istria ci sono rimasti gli asparagi che sono una vera tentazione per gli Istriani. La raccolta avviene, da gennaio ad aprile, tagliando o spezzando la parte tenera possibilmente senza danneggiare la pianta madre. Un bel mazzetto di asparagi selvatici lo trovate in vendita nei mercati. Il cibo casalingo Istriano è di una grande varietà gastronomica: pesce, frutti di mare, selvaggina, miele, ottimo vino, olio, prosciutto e una grande varietà di frutta e verdura.
Tartufi neri e bianchi, un tartufo bianco da guinnes dei primati l’aveva estratto il signor Giancarlo Zigante con la sua cagnetta Diana nei pressi della località di Levade il 2 novembre dell’anno 1999. Il peso del grande tartufo bianco ammontava esattamente a kg. 1,310.

Dopo circa 4 ore di auto partendo da Milano, siamo arrivati ad Umago, in Croazia, all’Istrian Villas nella penisola di Stella Maris.
Qui in Luglio si raduna l’elit del tennis per uno dei tornei di tennis ATP meglio organizzati. Il villaggio ha un’offerta di ville molto confortevoli. Le ville sono situate sul mare isolate dai rumori. Da provare l’ccellente ristorante interno Mare e Monti.
La sera cena romantica al ristorante dell’hotel San Rocco, all’interno del borgo rurale di Verteneglio che è anche Città del vino. Tullio, Rita, Teo, Luana e Rocco i proprietari hanno portato questa antica proprietà ai vertici della gastronomia croata e istriana.

Un terzo della superficie della penisola Istriana è coperto a bosco, lungo la costa predomina la pineta che, con l’aria salubre del mare, permette agli sportivi di praticare tutto l’anno gli sport preferiti dal più estremo al più familiare. Noi meno sportivi abbiamo provato il centro benessere dell’albergo Sol Umag che si estende su una superficie di 1600 mq. e vi possiamo garantire che è gestito da personale molto competente in ambienti raffinati che offrono terapie anti stress, musicali, cromatiche e aromatiche: lavanda, salvia, rosmarino ed altre piante mediterranee.

Dopo esservi rilassati andate a Rovigno sul porto, al museo della "batana". Leggiamo: "Le batane sono barche a fondo piatto di piccole dimensioni (in genere circa 4 metri), con la poppa tronca a specchio inclinato con la prua e le fiancate diritte, le battane, grazie alla semplicità di costruzione, ai bassi costi di esercizio e alla buona funzionalità sono sopravvissute nell’uso. Oggi sono munite di motore e talvolta anche cabinate". Al museo chiedete di Riccardo o Sergio potete prenotare una "bitinada" cioè una mangiata e una cantata con i pescatori di Rovigno in un ambiente che vi stupirà per la sua atmosfera.

Ma lasciamo il mare e ci inoltriamo all’interno nella parte chiamata Istria verde a Grisignana posta su una altura a 300 mt. sopra la valle del fiume Mirna. Da più di quarant’anni la cittadina medievale accoglie artisti da tutto il mondo, grazie allo scultore Aleksandar Rukavina che ha rimesso in moto Grisignana. Mezzo secolo fà era una cittadina spenta abitata da pochissime famiglie, questo ha permesso di preservare l’antico borgo ora recuperato, ricco di gallerie, botteghe artigianali e trattorie. In luglio si svolge il festival internazionale "Jazz is back".

Prima di lasciare l’Istria andiamo a trovare il locandiere e vinaio Marino Markezic la sua famiglia produce vini dal 1891, nel pressi di Momiano. Nel maggio del 2005 è stata aperta la cantina Kabola. Oltre ai tradizionali Merlot, Cabernet Sauvignon la cantina produce un vino particolare il Momjanski muskat è un vitigno portato da viticoltori italiani immigrati dalla Carnia che grazie al terreno e al clima di questa zona crea un Moscato perfetto. Inoltre si produce la Malvasia "Anfora" si interrano delle grandi anfore di terra cotta e si lascia fermentare il mosto ciò crea una bottiglia di Malvasia dal gusto particolare. Tutto questo in un ambiente suggestivo con un casale di pietra bianca, circondato da un paesaggio ricco di terra e sole.

Giuseppe Barro
Istria, 28 Aprile 2008

La nostra Guida

Documenti
Per i cittadini italiani bastano la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto.

Moneta
1 Euro = 7,26 Kuna

Guidare
Soccorso stradale: tel. 987 – orario 00.00-24.00.
Le strade in Croazia esigono massima prudenza e velocità moderate.

Assistenza sanitaria
Dal 11/2003 sono in vigore i nuovi accordi tra Italia e Croazia secondo i quali possono usufruire dell’assistenza sanitaria primaria durante il soggiorno in Croazia tutti i cittadini, purché in possesso del libretto sanitario e dell’apposito modulo (mod.111), rilasciato dalle ASL

 

Lingua
L’italiano è parlato nella zona dell’Istria. Oltre al croato, che è la lingua ufficiale, è molto diffuso l’inglese.

 

Numeri telefonici utili
– Polizia: 92;
– Vigili del fuoco: 93;
– Pronto soccorso: 94;
– Soccorso su strada: 987;
– Informazioni per turisti ( Automobil Club Croato – HAK): 0800 200 200;

 

Curiosità
"Il mondo è debitore ai croati della cravatta. Nel 1635, circa 6000 soldati croati vennero inviati a Parigi in supporto alle truppe del re di Francia Luigi XIII. La loro uniforme prevedeva una sciarpa annodata in modo particolare. La cosa piacque e i parigini, già allora molto attenti alle mode, cominciarono a portare al collo delle strisce di seta annodate "alla croata" (a la croate). Da qui derivò il termine cravatte a designare l’accessorio maschile che ben presto conquistò i colli degli uomini eleganti".

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