Veg per scelta, il nuovo libro del socio Gabriele Eschenazi

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Da pochi giorni è in libreria il volume Veg per scelta (Demetra-Giunti Editore) nato dall’esperienza di The Vegetarian Chance e scritto da Pietro Leemann e dal socio Gist Gabriele Eschenazi. Il libro intende illustrare le ragioni che inducono sempre più persone a diventare vegetariane o vegane e propone 200 ricette di cucina italiana rivisitate in chiave veg da Pietro Leemann.

Le motivazioni ambientali, salutiste ed etiche sono spiegate attraverso interviste di Gabriele Eschenazi a studiosi come Carlo Modonesi, docente di Ecologia umana, ambiente e salute; Michela De Petris, già medico chirurgo all’Istituto Nazionale dei Tumori; Monica Oldani, psicobiologa dell’Istituto di Medicina legale e Legislazione veterinaria all’Università di Milano. Completano il volume un excursus storico sul vegetarianismo, una descrizione dell’importanza dei vegetali nella cucina italiana, il racconto di Gent, città “vegetariana”, i trucchi del cuoco per mangiare cereali, legumi, verdure e frutta con gusto e rispetto per la materia prima.

la quarta edizione del Festival The Vegetarian Chance si svolgerà a Milano al Teatro Franco Parenti, ai Bagni Misteriosi e al ristorante Joia il 27/28 maggio. Oltre al tradizionale concorso internazionale (in questi giorni la selezione) e diversi show cooking, quest’anno ci sarà anche un’edizione speciale veg e bio del Mercato della Terra di Slow Food e altre iniziative culturali, che verranno comunicate successivamente.

Per ogni informazione sul libro e sul festival:
Gabriele Eschenazi
Cofondatore e Ufficio Stampa
Tel. 3479055712
thevegetarianchance@gmail.com
www.thevegetarianchance.org

 

L’ESPERIENZA DI GENT (estratto dal capitolo)

PUÒ UNA CITTÀ DIVENTARE VEGETARIANA?  

Se l’Europa volesse proclamare una capitale del vegetarianismo la candidata più autorevole sarebbe molto probabilmente Gent, storica città belga, che dal 2009 dedica un giorno della settimana, il giovedì, alla dieta vegetariana e dispone del più grande numero di ristoranti vegetariani pro capite di ogni città europea e forse del mondo. L’offerta di alimenti vegetali e luoghi di ristoro che hanno messo al bando la carne è molto alta e variegata tanto che l’ufficio del turismo distribuisce ai visitatori una mappa speciale ,“Veggie Gent” con tutti gli indirizzi utili sul tema. Al suo interno sono spiegati cinque motivi validi per aderire al veggie day. Il primo è per il palato: scoprire nuovi ingredienti e nuovi sapori, farsi nuovi amici. Il secondo è per la tua salute: nutrirsi con più vitamine, minerali e fibre significa soffrire meno di malattie cardiovascolari, tumori, obesità e diabete. Il terzo è per il pianeta: mangiare più vegetali e meno carne significa meno deforestazioni per coltivare cibo per animali, meno emissioni di gas. Il quarto è per gli altri: per produrre un kg di carne si consumano dai sette ai dieci chili di grano e 15mila litri d’acqua. Perché non lasciare agli altri più cibo e più acqua? Il quinto è per gli animali: i belgi mangiano  nel corso della loro vita circa 1800 animali ( 891 polli, 42 maiali, 5 mucche, 789 pesci, 7 pecore, 43 tacchini, 24 conigli e altri). Con un solo veggie day ogni belga può salvare nel corso della sua vita 250 animali. Il progetto dei giovedì veg è stato fin dalla sua nascita un progetto di avanguardia, che ha coinvolto per la prima volta  in una scelta alimentare ambientalista un’amministrazione pubblica, il Comune, che sostiene oltre al progetto anche l’associazione elaboratrice dell’idea e che a Gent e in tutto il Belgio promuove il vegetarianismo, EVA (Ethical Vegetarian Alternative – L’Alternativa etica vegetariana). A dirigerla oggi c’è uno dei suoi fondatori, Tobias Leenaert, stratega vegano, come si definisce nel suo blog personale. Tutti i giovedì i cittadini di Gent vengono invitati a consumare un pasto vegetariano a casa o al lavoro. “Sensibilizziamo i nostri concittadini lavorando con scuole e ristoranti aiutandole a fare i menu per il giovedì. Organizziamo laboratori per grandi cucine di società di catering. L’obiettivo è che ogni giovedì in ogni mensa pubblica o privata di Gent ci sia disponibile un pasto vegetariano per chi vuole partecipare al nostro progetto. Lavoriamo anche molto con le scuole primarie (3/12 anni) che qui a Gent sono 65. Chi non vuole partecipare in genere chiede della carne o si porta del cibo da casa”, racconta Melanie Jaecques, psicologa e responsabile per EVA dei giovedì vegetariani. (….)

 

 

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